la cassa ,questa sconosciuta

Sezione tecnica

la cassa ,questa sconosciuta

Messaggioda celestograph » lunedì 7 gennaio 2013, 17:57

chi si avvicina al mondo delle lancette spesso ,invece di partire dal piano terra ,si dirige direttamente all'ultimo piano tralasciando tutti i piani intermedi, e anche i forum certamente non aiutano perchè chi vi scrive da' per scontato quelle che sono le basi del sapere,salvo poi ricredersi leggendo interventi dai quali si percepisce facilmente una totale non conoscenza di tutto ciò che costituisce le fondamenta di questo ipotetico edificio

vediamo dunque in questo topic di dare delle indicazioni sui materiali con i quali sono costruite le cassa degli orologi

uno dei primi materiali usati sia nei modelli da tasca che da polso è l'argento,in realtà non si tratta di argento puro,ma di una lega di 800 parti d'argento e 200 di altri metalli necessari per dare la giusta consistenza al tutto.L'argento è facilmente lavorabile,è un metallo nobile,non da allergie anzi ha una leggera azione battericida ,e ha un aspetto lucente. Il suo uso và dal 700 fino a circa gli anni 30 del secolo XX. Caratteristicas negativa è la tendenza all'ossidazione che richiede sovente una pulizia con apposito panno per ridonare la tipica lucentezza.

Il materiale che col tempo si è sostituito all'argento è l'acciaio,più difficoltosa la lavorazione,meno lucente l'aspetto,non del tutto esente da fastidiose reazioni allergiche, è un metallo vile tuttavia ha preso piede sopratutto nei modelli sportivi


il materiale di elezione è sempre stato l'oro ,è un metallo nobile, possibili varie sfumature di colore in base ai metalli contenuti nella lega ,si và dal grigio platino,all'oro bianco ,giallo ,rosa e rosso. In Italia solitamente la percentuale do oro puro contenuto nella lega è 750 parti su 1000 ,il che equivale a 18 K. In America per lo più viene usato un oro a bassa caratura 14 K corrispondente a 576 parti su 1000. In altri paesi si usano carature anche più basse
La preziosità,la facile lavorazione e il colore caldo sono le principali motivazioni per l'uso di questo materiale in orologi di marca.Tuttavia le ragioni economiche hanno spesso portato a trovare dei sostituti ,esteticamente simili,ma a minor prezzo



E' così che specialmente nel nord America moltissime casse sono state realizzate in "gold filled" oppure in "gold rolled"
si tratta di una lega ottenuta per pressione tramite apposite presse di due lamine d'oro su una lamina intermedia di metallo vile.La caratura di questa lega è generalmente di 10 K o poco più e lo spessore è di 3/100 di inch nel gold-filled,esattamente la metà nel gold -rolled che equivalgono grosso modo a una placcatura di 40 micron o di 20 micron rispettivamente


In Europa si è preferito invece ricorrere alla placcatura della cassa in metallo vile attraverso un meno costoso bagno galvanico ,solitamente lo spessore d'oro varia dai 5 ai 10 micron,rari i casi di spessori maggiori



altro metallo oggi largamente usato è il titanio,i primi modelli risalgono agli anni 80 ,è (o meglio era) di difficile lavorazione,e ha un aspetto satinato,tuttavia è completamente anallergico e anche inscalfibile ma non ha il fascino dei metalli preziosi


oltre i materiali suddetti sono stati usati anche materiali non metallici quali la plastica che oggi grazie a swatch la fa da padrona (anche se i primi modelli erano dei Tissot negli anni 70

merita infine di essere ricordato il rock watch di Tissot o il legno di una marca italiana di orologi con sede sull'isola d' Elba, o i nfine alcune ceramiche entrate in uso recentemente (chanel)
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Re: la cassa ,questa sconosciuta

Messaggioda celestograph » venerdì 11 gennaio 2013, 13:52

oltre il materiale costituente la cassa mi pare opportuno accennare a qualche altra caratteristica generale, innanzi tutto possiamo considerare il numero di pezzi che costituiscono la cassa

la cassa monoblocco è formata da un solo pezzo nel quale viene inserito dall'alto l'insieme quadrante/movimento.Il tutto viene chiuso da una apposita lunetta portavetro.Contrariamente a quanto molti credono questa soluzione in auge sopratutto dagli anni 60 in avanti,era gia' presente in modelli ritenuti antipolvere negli anni 20


casse in tre pezzi,sono le più diffuse ,gli elementi costitutivi sono la lunetta portavetro,la carrure che racchiude il complesso quadrante / movimento e il fondello


casse in due pezzi,cassa che funge anche da portavetro e fondello
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