Autonomia orologi automatici.

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Autonomia orologi automatici.

Messaggioda effebi56 » martedì 12 marzo 2013, 1:57

Sono reduce da un incontro a cena con un gruppo di amici forumisti, nel corso della serata fra i vari argomenti di dialogo si è parlato di autonomia di marcia di orologi automatici.
Si sono manifestate due diverse interpretazioni sullo stesso tema:

a)la prima propende per considerare l'autonomia di marcia generata dall'automatismo di carica dopo qualche giorno di utilizzo al polso dell'orologio,

b)la seconda per caricare a fondo l'orologio con la corona di carica e verificarne l'autonomia dopo qualche giorno di normale impiego al polso senza intervenire più sulla corona.

Quale delle due opinioni è corretta?
Le specifiche tecniche relative all'autonomia di marcia negli orologi automatici fanno riferimento alla capacità teorica della molla di carica, caricata manualmente, di mantenere in attività il movimento, oppure alla effettiva capacità di marcia generata dalla massa oscillante in movimento nell'impiego quotidiano in attività non sedentaria da valutare in entrambi i casi dal momento in cui si ripone l'orologio?

Ringrazio quanti vorranno esprimere la propria opinione in merito. :)
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Re: Autonomia orologi automatici.

Messaggioda celestograph » martedì 12 marzo 2013, 11:24

l'autonomia di marcia è quella del movimento base privo di automatismo,e se il dispositivo di carica funziona bene e chi porta l'orologio è persona molto attiva anche l'autonomia pratica coincide con la precedente, va da se che se il proprietario dell'orologio non lo polsa in continuazione o non si muove molto ,i due dati non coincidono affatto
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Re: Autonomia orologi automatici.

Messaggioda salgi56 » giovedì 14 marzo 2013, 9:12

effebi56 ha scritto: ".....b)la seconda per caricare a fondo l'orologio con la corona di carica e verificarne l'autonomia dopo qualche giorno di normale impiego al polso senza intervenire più sulla corona...."

Il bariletto degli orologi automatici, è strutturato in maniera tale da non permettere la sovraccarica, ovvero, una volta che la molla è a fine corsa, una slitta, provvede ad evitare un infausto evento, e, come ha giustamente evidenziato Maurizio, è importante che il sistema di ricarica automatica (cricchetti, ruote invertitici od altro ), sia perfettamente funzionante. E' buona norma, comunque, quando si indossa un orologio automatico, in specie dopo un lungo periodo di riposo dello stesso, dare uno start, dando almeno sei giri di corona; ricorderei che, in passato, alcuni movimenti non prevedevano tale opzione.
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