G10: CWC, Precista, Pulsar Vs. cloni

Discutiamo di orologi militari e assegnati

Re: G10: CWC, Precista, Pulsar Vs. cloni

Messaggioda DareDevil » martedì 16 aprile 2013, 12:45

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Re: G10: CWC, Precista, Pulsar Vs. cloni

Messaggioda seikosha » mercoledì 17 aprile 2013, 17:49

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Re: G10: CWC, Precista, Pulsar Vs. cloni

Messaggioda Klaus » mercoledì 17 aprile 2013, 18:02

Yes: 1980, 1981 e 1982 hanno cassa fat più logo NON cerchiato.
A partire dal 1982 e 1983 fat con logo cerchiato;
1984: cassa intermedia e logo cerchiato...
Per le meccaniche vedere sopra.
Correggetemi se ho riassunto male.... si potrebbe creare una tabella, tempo permettendo...
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Re: G10: CWC, Precista, Pulsar Vs. cloni

Messaggioda seikosha » mercoledì 17 aprile 2013, 20:57

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Re: G10: CWC, Precista, Pulsar Vs. cloni

Messaggioda Flash » giovedì 2 maggio 2013, 11:21

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Re: G10: CWC, Precista, Pulsar Vs. cloni

Messaggioda Klaus » venerdì 3 maggio 2013, 12:45

Grazie, Flash... non avevo, sinceramente, fatto caso a questo strano fenomeno...
Confesso che non sono orologi che seguo con costanza. Faccio male, però, lo so: meritano un giusto livello di attenzione anche loro...

Innanzitutto, si dovrebbe vedere qualche foto... di falsi, purtroppo, ce ne sono molti, in giro... per questo dico sempre che dobbiamo iniziare a fare caso anche alle meccaniche che montano.
Le meccaniche dei primi anni non vengono più prodotte... se vogliono falsificare i fat boy, per esempio... si devono procurare le meccaniche giuste e non è facile...
Ce ne sono di compatibili, di simili, ma identiche... sono difficili da trovare...

Lotti, anche molto grossi, di orologi sono stati immessi più volte dal MOD sul mercato, dunque non mi stupisce la quantità.
Certo, si trattava di lotti ceduti a professionisti, come Bravingtons o come Silverman stesso, però... nulla impedisce che un'intraprendente signora possa procurarsi l'acquisto: le aste del MOD sono aperte a tutti e io stesso ne ho seguita qualcuna.
La RN ha avuto simili copiose assegnazioni?
Sì: anche nel passato, i lotti acquistati anche da FF.AA. minori, come RN, RAF e RMarines hanno raggiunto cirfre consistenti.
La cosa sospetta è l'anno di assegnazione: di solito questi lotti sono composti di orologi di ogni annata... perchè stavolta tutti dello stesso anno? Può capitare, è vero, ma... occhi aperti... come sempre, peraltro... :wink:
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Re: G10: CWC, Precista, Pulsar Vs. cloni

Messaggioda Flash » sabato 4 maggio 2013, 19:29

La venditrice in oggetto sembrava avere l'esclusiva di alcuni numeri di serie: c'è in qualche forum una sua risposta in merito. Affermò che, 20 anni fa, il marito ne comprò una gran quantità cominciandoli a vendere di recente. In pratica vivono - credo - vendendo un orologio CWC G10 al giorno! Un po' come l'uovo quotidiano fatto da una gallina che, in tempi di guerra e di miseria, faceva molto comodo. Su street view di Google - nella fatturazione c'è l'indirizzo di Londra - la casetta a schiera è davvero piccolina. Li terranno tutti in cantina...
Ma quanti militari potevano mai avere bisogno di un orologio nel 1989: 1000 - 10.000? E sono tutti rimasti senza orologio?
Quando mi arriva lo fotografo e ci guardiamo bene.
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Re: G10: CWC, Precista, Pulsar Vs. cloni

Messaggioda Klaus » domenica 5 maggio 2013, 1:35

1.000 orologi sono tanti: comportano un investimento cospicuo.... dobbiamo pensare che il nostro amico abbia avuto notevole lungimiranza, per tener fermo un capitale per venti anni...
Vero pure che, venti anni fa, le cose erano diverse: ancora solo una decina di anni fa i G10 venivano venduti, su ebay, in lotti da 5 pezzi, a 20 sterline l'uno... di grossi lotti se ne sono visti... e forse li ha pagati un paio di sterline l'uno...
Però... tenere ferme 2.000 sterline per venti anni... ha senso? boh... :roll:

Vediamo di ragionare ad alta voce:
Non sono orologi rari e non erano affatto stimati, anche se oggi stanno raggiungendo una fama discreta.
Essendo stati snobbati per tanti anni, non se ne conoscono dati numerici certi, a differenza che per gli Hamilton CWC W10 e gli Smiths W10 o 6B.
Ho visto G10 0552 (Royal Navy) con numeri di serie molto alti, e con notevole escursione: almeno 32.000 e 37.000 e oltre.

In UK si usano almeno due tipi di numerazione: anno per anno, con azzeramento del conteggio al 1° gennaio di ciascun anno (come capita per i W10) e la numerazione continua, come avviene con i Seiko RAF.
Non so se per i G10 RN adottino l'una o l'altra numerazione, ma in entrambi i casi, nel 1989, i G10 Royal Navy adottati sono stati molti.
Non solo: certi orologi vengono acquistati a flusso pressochè continuo e dunque si trovano con ogni anno di adozione (lungo il periodo di adozione, ovviamente), altri, invece, sono acquistati in batches, ovvero in lotti, e quindi possono essere reperiti sono con le iscrizioni relative agli anni di ciscun batch.
Magari il batch numericamente più numeroso della RN sarà il 1989, chissà...
Le FF.AA. britanniche hannio avuto un enorme calo a partire dagli anni '80. La Royal Navy, dopo questo progressivo decremento, nel 2012 aveva 35.250 regolari, 2.570 volontari della riserva e 26.520 regolari di riserva.
Dunque c'è abbastanza spazio per immaginare un acquisto di diverse decine di migliaia di orologi.
Considera che, per esempio, la RAF ha 827 aeromobili in totale, 41.900 regolari e 33.380 riserve regolari. anche la RAF è stata ridimensionata, ok... ma negli stessi anni di cui parliamo ha acquistato 12.000 Seiko RAF solo del primo tipo (destinati al personale di volo), con un lotto iniziale, del primo anno di adozione, di ben oltre mille unità...
Ora... quanto personale volerà, su 827 velivoli?
Acquisto sproporzionato?
Non saprei: non so, di preciso, come vengono quantificati gli acquisti, ma forse dobbiamo dire di sì, visto che che erano ancora in servizio gli Smiths e gli Hamilton 6B, i Mark 11, i crono asimmetrici Precista, Hamilton, CWC e Newark e diversi Lemania, oltre, naturalmente, agli orologi di acquisto privato... Questi orologi, tutti pure da personale di bordo, erano stati acquistati in diverse migliaia, solo qualche manciata di anni prima, e, soprattutto, tutti orologi che i veterani preferivano tenere, piuttosto che sostituire con i Seiko RAF...
Però è anche vero che le FF.AA. devono "fare stock" ed essere pronte ad ogni evenienza: rotture, usura, smarrimenti... "scambi"... è incredibile quante storie sento di orologi d'ordinanza venduti, regalati, scambiati, perduti a carte dagli assegnatari... penso che le amministrazioni ne tangano conto: la Bundeswehr, per esempio, multa per 36 euro chi "smarrisce" il Boccia... che, però, si vede su ebay a molto di più... non mi soprenderei se la BW ne abbia stoccati due o tre per ogni effettivo... e magari tra quelche anno li rinvenderà in blocco sul mercato, facendone crollare il prezzo... Capita, capita...
è normale, dunque, che ci sia la necessità stoccare del materiale in eccedenza, che diviene obsoleto senza essere mai stato usato... è, per esempio, il caso dei WWW.
Occorrerebbe valutare se, a livello di politica internazionale, ci fossero timori di una crisi a fine anni '80...
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Re: G10: CWC, Precista, Pulsar Vs. cloni

Messaggioda Flash » domenica 5 maggio 2013, 20:15

Complimenti, molto interessanti le osservazioni.
La verità, sulla numerosità della produzione, è certamente nei registri della CWC che, immagino, saranno segreti...
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Re: G10: CWC, Precista, Pulsar Vs. cloni

Messaggioda Klaus » domenica 5 maggio 2013, 21:42

Non saprei se sono segreti...
Di altri modelli si conoscono i dati quantitativi di ogni batch: d'altra parte sarebbe il segreto di Pulcinella, dato che il numero di assegnazione è palese... E poi sono appalti pubblici, con tanto di bandi e non per acquisti di,materiale strategico.
Negli anni '40 gli orologi erano tecnologia avanzata e i contratti erano restricted... Oggi lo sono i contratti di ben altro materiale...
Sono, a titolo di esempio, stati osservati orologi Seiko Raf fino al numero 12.130... Dubito possa dirsi che ne abbiano prodotti di meno né tantissimi di più...
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