Chronografi di bordo Universal G. Cairelli e Jaeger

Discutiamo di orologi militari e assegnati

Chronografi di bordo Universal G. Cairelli e Jaeger

Messaggioda il Segnatempo » sabato 11 maggio 2013, 11:57

Due interessanti chronografi di bordo :

Jaeger, dalle ricerche effettuate ritengo risalente alla prima metà anni '40 ; di seguito info raccolte dalla presentazione di un' asta di alcuni anni or sono.

Tutte le info aggiuntive saranno benvenute, grazie.

rare Jaeger Aircraft Dashboard Chronograph fron 1942 ( circa )
Two-body, Aluminium bezel. Bracket for fixing, buttons for the winding, totalisation, start/ stop and return-to-zero functions of the chronograph.
Dial: Black with luminous Arabic numerals, outer minute and seconds track, subsidiary dials for the 60-minute register with indication for Totalisation and Suspension Totalisation, the 12-hours with indication for Arret Totalisation and Arret Absolu au Zero.Luminous skeleton hands.

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Universal Geneve - Cairelli contatempo tipo HC1 montato sui G 91 negli anni 1957 / 1960

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Re: Chronografi di bordo Universal G. Cairelli e Jaeger

Messaggioda mascalzone87 » sabato 11 maggio 2013, 14:20

Orologi stupendi! ...credo avranno parecchio...in ogni caso dei gran begli oggetti!
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Re: Chronografi di bordo Universal G. Cairelli e Jaeger

Messaggioda Klaus » sabato 11 maggio 2013, 14:26

Benvenuto tra noi e complimenti: hai postato due begli orologi: veri cavalli di razza!
Il primo è un classico dell'orologeria aeronautica: fa parte della famiglia che io definisco "Chronoflite Jaeger", dal nome del capostipite, che è tra le più prolifiche.
Quello raffigurato dovrebbe essere nato alla fine degli anni '30 ed è un esponente "nobile" della famiglia, perchè è figlio della Jaeger stessa e dunque è proprio un chronoflite.
Della stessa famiglia, tutti derivati meccanicamente, stilisticamente e tecnicamente dall'orologio raffigurato, sono diversi orologi da cruscotto militari e civili, aeronautici e non, costruiti su licenza da Smiths, Breitling, Wakmann, LeCoultre USA, Aerosonic, Thommen nonchè i mille orologi da cruscotto, civili o militari sovietici, russi e cinesi derivati, fino agli Elgin Hamilton 37500, che sono gli orologi da cruscotto più complicati mai realizzati.
Il progetto iniziale è collaudatissimo e risale agli anni '30: si tratta di un modulo base, molto semplice, elegante e ben strutturato, cui si possono aggiungere dei moduli di complicazione: esiste, dunque, il solo tempo, quello con cronografo, quello con elapsed time e quello con elapsed time e cronografo, fino ai 37500 che hanno: funzione cronografica, elapsed time, data e secondi continui.
Orologi derivati da questo modello e appartenenti a questa famiglia sono usati ancora oggi in aviazione militare e civile.
Quello che hai postato non dovrebbe essere militare, però: potrebbe forse essere civile, francese o svizzero, del 1938 o 1939 e potrtebbe essere stato montato su automobili. Sono orologi, infatti, che sono stati montati anche su automobili da rally o sportive di lusso, a partire dagli anni '30 fino ai giorni nostri, per gare di regolarità.
Se ne vedono alrtri, sul web, dello stesso modello, con le stesse scritte, dihìchiarati e descritti come da auto.
La cosa non ha importanza, anzi... quelli da automobili sono più rari.
Non sono d'accordo al 100% con la datazione al 1942, perchè all'epoca la produzione destinata alla Francia era inesistente e quella svizzera era tutta incentrata sulle forniture di guerra agli Alleati: per questo ritengo che possa essere di produzione pre-bellica.
Ovviamente posso sbagliare: si può verificare con l'aiuto del numero di matricola.

Vediamo qualcuno dei numerosissimi componenti della famiglia Chronoflite:
Smiths, inglese: ne esistono diverse versioni, con o senza indici luminescenti al Radio e con quadrante da 12 e da 24 ore.
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in questa foto, da sinistra a destra: USAF Type A10A, della Jaeger Watch Co. USA; 3920 del Bu. US Navy della Jaeger USA e, sotto, Hamilton H 37500 sempre US Navy:
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Moderni da cruscotto di aerei di linea:
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Su questo sito li vedete dentro e fuori:
http://www.cockpitclock.com/JAEGER%20LE ... FLITE.html

Dunque, un bell'orologio, di ottima fattura ed eccellente marca, solo che... si tratta di orologi che contengono una quantità di Radio superiore alla media, dunque occorre fare attenzione a come vengono usati, conservati etc...
a parte il primo, lo Smiths inglese, i modelli che ho indicato nelle foto non hanno affatto Radio: sono resi luminescenti mediante vernici fluorescenti, sensibili alla luce nera. Quello postato da te è radioattivo e dunque il proprietario ne deve tenere conto.
Nienta panico: nessuna bonifica, nessun deturpamento: basta conservarlo lontano da dove si soggiorna più frequentemente, molto lontano da bambini e donne incinte. La regola è sempre la stessa: distanza + schermatura - tempo di esposizione. Dunque possono bastare un paio di metri di aria da dove si vive più frequentemente, magari uno sportello, un muro di schermatura o in cassaforte e trascorrere poco tempo in sua presenza. Evitare di tenerlo, insomma, sul comodino accanto al letto dove si dorme o sulla scrivania o sul tavolo del salotto, vicino a dove i bimbi o voi stessi trascorrete il tempo in casa...
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Re: Chronografi di bordo Universal G. Cairelli e Jaeger

Messaggioda Klaus » sabato 11 maggio 2013, 14:47

Veniamo all'altro, al Cairelli Segnatempo Tipo HC-1
Si tratta di un orologio del tutto diverso, dedicato al solo computo dell'elapsed time, ovvero al calcolo del tempo totale trascorso, per scopi di navigazione aerea. Monta una meccanica Universal.
Si tratta, dunque, solo una sorta di timer, ovvero di segnatempo da cruscotto che in realtà ha avuto molta meno fortuna dello Jaeger Chronoflite, ed un uso ristretto, nel tempo nello spazio.
è comunque un segnatempo militare al 100%, molto interessante e ben fatto come ogni orologi che fu prodotto allora dalla Cairelli, utilizzando meccaniche di ottimo livello prodotte da altri (Zenith, Universal, Leonidas, Valjoux) , allo scopo di fornire le FF.AA. italiane di strumentazione da cruscotto o da polso.
Cairelli, con sede in Roma, si occupava di consulenza, acquisto, trasformazione (ove fosse occorso), fornitura e, all'occorrenza, manutenzione degli orologi.
Nel 1969, alla morte del titolare, non ci furono eredi che volessero continuare l'attività.
Lo hai ben collocato nel tempo e nella funzione: G-91 e anni '50 è dunque un prodotto della "vecchia" Cairelli, ovvero della ditta che, sin dagli anni '30, fino al 1969, ha fornito orologi alla Regia Aeronautica prima e all'AMI dopo.

Non parliamo, dunque, della "Nuova" Cairelli, rediviva.
Per querl poco che se ne sa, dopo un periodo di inattività, infatti, il marchio Cairelli è stato di recente acquistato da un'azienda molto dinamica, sempre italiana, che ha l'ambizioso obiettivo dichiarato di riportare il nome agli antichi splendori.
Facciamo loro i nostri auguri!
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